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CNR lettera 29 gennaio 2026:Il nuovo Piano di Fabbisogno del Personale ignora la comunità scientifica di ruolo e indebolisce la missione dell’Ente: una scelta irresponsabile che mette a rischio il futuro del CNR  

Roma, 29 gennaio 2026

Prot:4/2026

 

 

Al Prof. Andrea Lenzi

Presidente del CNR

Al Dr. Jacopo Greco

Direttore Generale del CNR

e p.c.:        Al Dott. Pierluigi Raimondi

Direttore Centrale Risorse Umane del CNR

Ai Ricercatori e Tecnologi del CNR

 

Oggetto: Il nuovo Piano di Fabbisogno del Personale ignora la comunità scientifica di ruolo e indebolisce la missione dell’Ente: una scelta irresponsabile che mette a rischio il futuro del CNR

 

Egr. Prof. Lenzi,

Egr. Dott. Greco,

 

la FGU–DR–ANPRI esprime una dura e motivata critica nei confronti delle scelte adottate nel Piano di Fabbisogno del Personale per il triennio 2026-2028. Il documento, che è stato trasmesso alle OO.SS. solo questa mattina ed è già stato inserito all’ordine del giorno del CdA convocato per lunedì prossimo 2 febbraio, così come presentato rappresenta un segnale inequivocabile di scarsa considerazione per la comunità scientifica di ruolo, che costituisce il cuore pulsante del CNR, il motore della produzione di conoscenza, dell’innovazione e della credibilità dell’Ente a livello nazionale e internazionale.

Pur riconoscendo l’importanza delle stabilizzazioni del personale precario e la necessità di garantire tutele a tutti i lavoratori, non è accettabile che l’intera capacità economica venga assorbita da interventi che limitano il rafforzamento della comunità scientifica di ruolo, escludendo in particolare qualsiasi progressione di livello per i Ricercatori e Tecnologi, nonostante che il vigente contratto imponga agli Enti di bandire con cadenza biennale selezioni interne ex art. 15. La FGU-DR-ANPRI ritiene che si tratti di un atto di grave miopia strategica e, soprattutto, di un segnale inequivocabile di disinteresse verso la comunità scientifica di ruolo che costituisce il nucleo identitario dell’Ente.

Una scelta che appare miope e strategicamente incomprensibile proprio mentre l’Italia, attraverso il PNRR e gli investimenti europei, dovrebbe investire con decisione sul rafforzamento della ricerca.

A rendere il quadro ancor più incomprensibile si aggiunge la scelta, del tutto irrazionale sotto il profilo scientifico, di procedere all’assunzione di candidati che nel 2022 hanno ottenuto un MSCA Seal of Excellence, ignorando invece chi la Marie Skłodowska-Curie Action l’ha realmente vinta nel 2022 o negli anni successivi. Il Seal of Excellence è infatti un riconoscimento di idoneità, non un finanziamento: indica un alto punteggio ma non sufficiente a ottenere il grant europeo. I candidati non finanziati hanno poi partecipato ai bandi PNRR, ma non possono essere considerati più meritevoli di chi una MSCA l’ha vinta realmente, superando una delle selezioni più competitive e rigorose in Europa. Ignorare un principio basilare come quello della qualità e del merito scientifico rappresenta un ulteriore segnale di scarsa visione strategica e di disallineamento rispetto agli standard europei.

La scelta di non destinare risorse adeguate alla crescita della comunità scientifica di ruolo e l’assenza di un disegno organico comportano:

  • un indebolimento strutturale della capacità scientifica dell’Ente,
  • il blocco di fatto delle progressioni di carriera per i ricercatori e tecnologi,
  • una perdita di competitività nei confronti delle altre istituzioni europee,
  • una deriva identitaria che rischia di compromettere la missione stessa del CNR.

Il CNR non è e non può diventare un Ente amministrativo con funzioni ausiliarie: è un ente di ricerca, e come tale richiede una comunità scientifica solida, numerosa, motivata e adeguatamente valorizzata.

La FGU–DR–ANPRI chiede un immediato ripensamento e una revisione sostanziale del documento di Aggiornamento del Piano di Fabbisogno del Personale, affinché sia riallineato ai reali bisogni della comunità scientifica e alla missione del CNR, prevedendo quindi per il 2026 gli scorrimenti degli idonei delle graduatorie di merito dell’ultima tornata ex art. 15 e una nuova tornata di selezioni interne ex art. 15 per un congruo numero di passaggi di livello, come previsto dal vigente contratto.

 

Laura Fantozzi

Responsabile Nazionale FGU-DR-ANPRI CNR

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